Rivoluzione digitale e marketing: opportunità per il Made in Italy

Scritto da Cristina Skarabot in data 27 lug, 2016

Made in Italy e web marketing sono due mondi destinati ad incontrarsi per ottenere la massima visibilità dei prodotti della tradizione e dell’artigianato italiano nel mondo, e incrementare le vendite non solo a livello nazionale ma anche all’estero.  

Cibo, moda, artigianato sono il fiore all’occhiello dell’Italia, ammirati e copiati in tutto il mondo, ma le PMI italiane sembrano non comprendere ancora appieno ciò che il web marketing può fare per la loro espansione all'estero. 

Il problema non è tanto nell’essere dotati o meno di un sito internet (i dati più recenti forniti dall’Osservatorio digitale sulle PMI mostrano come ormai oltre il 90% ne ha uno), ma nel fatto che questo non viene sfruttato per ciò che dovrebbe essere, ovvero uno strumento per aumentare le opportunità di vendita.

Sembra piuttosto che gli imprenditori italiani siano ancora abituati ad investire in fiere e cataloghi ingnari del rapporto tra rivoluzione digitale e marketing. Eppure, innovarsi è necessario per rimanere competitivi, e ciò vale sia per il panificio di paese che per i grossi brand.

Investire in web marketing conviene

Il panorama sembra però in fase di cambiamento, grazie all'arrivo delle generazioni più giovani. Se la vecchia guardia degli imprenditori ha ancora poca familiarità con il web e i nuovi strumenti 2.0, si sta facendo strada una generazione di imprenditori under 35 che vive la tecnologia nella quotidianità, ed è in grado di gestire la comunicazione di un’azienda che opera nel Made in Italy attraverso il web marketing per conquistare nuovi mercati e incrementare le vendite.

Questa generazione è nata in simbiosi con la rivoluzione digitale e il nuovo modo di fare marketing, ed ha compreso come l’era della pubblicità tradizionale e della comunicazione finalizzata esclusivamente alla vendita stia arrivando alla conclusione.

Grazie al web, il cliente del 2016 può cercare quello di cui ha bisogno, filtrare le informazioni, approfondire l’argomento, e le aziende che operano nel Made in Italy hanno un enorme potenziale da raccontare online.

Non investire in web marketing significa oggi rinunciare a una fetta di potenziali clienti che usano il web per informarsi sui prodotti prima dell’acquisto e rifiutano la tradizionale pubblicità monodirezionale.

Non investire in web marketing significa dunque rinunciare a farsi conoscere al di fuori dei confini nazionali e tra i più giovani (in particolare dalle persone tra i 18 e i 35 anni).

Perché fare da soli non conviene: l’importanza dell’agenzia di web marketing

Tra gli imprenditori, si vede ancora una certa confusione riguardo a temi come e-commerce, pay per click, social media marketing, inbound marketing, SEO. Alcuni, spaventati dalla complessità dell’argomento, rinunciano in partenza ad investire, altri invece si buttano sul web marketing come se fosse l’unico modo per sconfiggere la crisi, con risultati spesso nulli o addirittura controproducenti.

Per questo, il consiglio è quello di farsi aiutare da professionisti per definire un piano specifico e personalizzato di attività e strumenti da utilizzare per promuovere il Made in Italy sul web. Ogni investimento però deve dare i suoi frutti, e il web marketing non è da meno.

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Di Cristina Skarabot

Argomenti: #madeinitaly, #inboundmarketing