Quanto costa aprire un blog?

Scritto da Sara Artuso in data 10 mag, 2017

Aprire e gestire un blog aziendale può essere gratuito o costare qualche centinaio di Euro al mese. Dipende da molti fattori: la complessità del contenuto, le lingue in cui deve essere tradotto, il numero di articoli, etc. Ma soprattutto, dipende dai vostri obiettivi: quali risultati deve portarvi il blog?

In questo articolo vi spiegheremo perciò i pro e i contro delle figure a cui potete affidare la gestione del blog, dandovi gli strumenti per scegliere quelle giuste per la vostra azienda.

Creare un blog aziendale serve a tutti?

Partiamo con questa domanda fondamentale. E anche qui, la risposta è NO: avere un blog aziendale non è utile a tutti, perché non tutte le aziende ne hanno bisogno per trovare clienti online.

Il blog non è necessario per le aziende e attività piccole e locali, o che offrono prodotti e servizi senza un processo d'acquisto. Qui il cliente semplicemente entra, vede, compra ed esce. Stop. Non ha bisogno di un articolo che gli spieghi come scegliere la penna a sfera. Vedete anche voi che un blog, qui, sarebbe solo una spesa inutile.

Anche queste aziende, però, possono trarre un grandissimo vantaggio dalla presenza online, attraverso strumenti gratuiti come Google My Business o Facebook.

E adesso, entriamo nel vivo della faccenda: il costo del blog per le aziende che ne hanno bisogno.

Guida per sfruttare al meglio blog aziendale

Blog: costo degli strumenti e dei contenuti per il proprio sito

Mettiamolo subito nero su bianco: il costo di un blog non riguarda tanto la sua creazione, con l’acquisto di un dominio, un servizio di hosting e una piattaforma per crearlo come WordPress. Il prezzo di tutto questo è irrisorio per un’azienda: può aggirarsi intorno ai 70 Euro all’anno. E le aziende che hanno già un sito non devono nemmeno porsi il problema. Quindi non è qui che si concentra l’investimento.

Quello che costa davvero, del blog aziendale, sono i suoi contenuti. Perché va aggiornato con regolarità e frequenza, se volete che porti visitatori al vostro sito e che questi capiscano cosa fate e perché i vostri prodotti sono unici. È questo che volete? Benissimo! Allora sappiate che:

  • non basta scegliere contenuti a caso, o scrivere 2 righe sull’ultima fiera alla quale avete partecipato o sull’ultimo prodotto creato: la vostra sezione news deve essere fatta di informazioni mirate, utili e interessanti per le persone alle quali vi rivolgete e risolvere i loro dubbi;
  • gli articoli del blog aziendale devono essere ottimizzati: il loro obiettivo è aiutare il vostro sito ad essere trovato sui motori di ricerca, ma senza ottimizzazione non potranno riuscirci. No no, ottimizzare non vuol dire riempire il testo di parole chiave o links: un articolo ottimizzato è un testo pensato per gli esseri umani, quindi facile da leggere e interessante, in modo che il visitatore non solo abbia voglia di leggerlo, ma che lo trovi anche talmente utile e bello da condividerlo;
  • avrete bisogno di tempo: per trovare i contenuti per il blog, identificare il pubblico a cui vi rivolgete e i temi di suo interesse, spiegare a chi dovrà scrivere tutto questo. Dopo aver aperto il blog, infatti, dovete affidarlo a qualcuno, ma poi non potete dimenticarvi della sua esistenza: è necessario che comunichiate regolarmente con l’addetto per discutere delle novità.

A chi affidare la gestione del blog aziendale

Un blog aziendale, insomma, è una cosa seria, non un giocattolo, giusto? È la base per la ricerca di clienti online e all’estero, quindi è necessario affidarlo alle mani giuste. E di chi potrebbero essere queste mani? Vediamo i pro e i contro dei candidati.

1. Personale dell’azienda

Assegnare a qualcuno dei vostri dipendenti il compito di decidere cosa pubblicare nel blog aziendale significa avere qualcuno:

  • pro: che conosce benissimo l’azienda, il suo valore, i clienti a cui si rivolge e che già pagate;
  • contro: che deve ricevere una formazione specifica, e quindi sottrarre tempo al suo lavoro; che non potrà più fare quello di cui si occupa ora, oppure dovrà ricavare il tempo per occuparsi anche del blog, oltre che del resto, e quindi rischierà di farlo solo nei ritagli di tempo; che forse non sa tradurre il testo, quindi dovrete trovare qualcun altro per occuparsene.

2. Un blogger

Se invece decidete di collaborare con un blogger dovrete considerare questi vantaggi e svantaggi:

  • pro: sa come scrivere e ottimizzare; può essere economico, dal momento che può chiedervi tra 0,03 Euro e 0,30 Euro a parola, circa, a seconda del livello di difficoltà del contenuto che volete vi realizzi;
  • contro: essendo una soluzione economica, dedicherà anche poco tempo agli articoli del vostro blog; dovete seguirlo perché capisca bene l’unicità della vostra azienda e quali sono le necessità e curiosità dei potenziali clienti; si tratta di una sola persona, quindi non possiede tutte le competenze delle quali avrete bisogno (grafica, traduzione, etc.); non è detto che sia in grado di pubblicare i contenuti sul sito, potrebbe inviarvi il solo testo e poi sta a voi caricarlo e trovare immagini adatte.

3. Un’agenzia di web marketing

Infine, vediamo perché affidarsi ad un’agenzia specializzata in marketing online per scrivere un blog aziendale:

  • contro: il costo è un po’ più elevato (qualche centinaio di Euro al mese, come vi spiegavamo nell'introduzione), ma varia a seconda delle necessità dell’azienda; dovete spiegare la storia dell’azienda, come funziona la produzione e comunicare costantemente con un referente per aggiornarlo sulle novità;
  • pro: è formata da esperti di diversi settori, quindi in grado di soddisfare tutte le esigenze di un'azienda, dagli articoli per il blog alla loro pubblicazione, grafica e condivisione. Ma soprattutto scegliere un'agenzia di web marketing significa coordinare tutti gli sforzi della creazione di contenuti per raggiungere nuovi clienti, non semplicemente per avere 3 nuovi articoli al mese nella sezione news. Inoltre, un'azienda del Made in Italy che punta all'estero ha progetti di marketing molto ampi, perché deve far conoscere i propri prodotti al mondo: tutto questo richiede un impegno di molte ore, al quale un'agenzia è in grado di far fronte perché ha più impiegati tra i quali dividere il lavoro. Infine, l'agenzia è in grado di monitorare i risultati dei contenuti prodotti, analizzando quali hanno davvero permesso di ottenere nuovi contatti. Certo, costa più di un blogger o di un impiegato: ma è solo perché si tratta di un investimento, non una spesa. 

Morale della favola?

Scegliere a chi affidare la gestione dei contenuti del sito dipende dal vostro obiettivo: volete semplicemente riempire il blog aziendale di notizie, oppure utilizzarlo come base per raggiungere nuovi clienti?

 

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