La promozione del Made in Italy all'estero con i social media

Scritto da Sara Artuso in data 10 ago, 2016

I social media per le aziende italiane sono indispensabili per mostrare l’impresa e i suoi prodotti al mondo. Per farlo, però, non è necessario avere un profilo aziendale su tutti: basta scegliere quelli giusti. Ecco perché ora ti spiegherò le caratteristiche dei 6 social network principali che tutte le aziende del Made in Italy che si rivolgono all'estero dovrebbero tenere d’occhio prima di decidere.


Perché le eccellenze italiane dovrebbero promuoversi all'estero con i social media?

Per 4 semplici motivi:

  1. aumentare le visite al sito web aziendale: grazie ai social, allarghi il tuo pubblico, anche all’estero;
  2. rendere il marchio facilmente identificabile per la qualità di ciò che crea;
  3. migliorare la credibilità: i social ti permettono di interagire con i clienti e dimostrare di essere attento alle loro esigenze e preferenze, a prescindere da quale parte del mondo si trovino;
  4. fornire contenuti accessibili: tutti i social media sono ottimizzati per i dispositivi mobili, quindi chiunque può accedere ai tuoi post in qualsiasi momento.

Tutti ottimi motivi, ma qual è il social network migliore per raggiungere questi obiettivi? Dipende da cosa vuoi mostrare.

Facebook, il social network con il pubblico più grande

Con 1,7 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo, Facebook è al primo posto tra i social media più popolari. Anche per una piccola azienda, quindi, rappresenta un ottimo strumento per ampliare il proprio pubblico e far conoscere i prodotti e il loro valore.

Come? Pubblicando video che ti mostrano all’opera, foto che svelano aspetti unici del prodotto e link ad articoli del blog aziendale. Insomma, Facebook è il social network più adatto per chi vuole rendere il sito - e quindi l’azienda stessa - più visibile e raccontarne l’unicità in tutti i suoi aspetti.

Un esempio? La pagina Facebook di Lanieri, azienda che produce abiti su misura per uomo, ordinabili online e con tessuti di qualità, sfrutta tutte le possibilità offerte:

  • mostra i propri prodotti con foto fatte a regola d’arte;
  • rimanda agli articoli del proprio sito per approfondire temi rilevanti per il suo pubblico (come scegliere un completo per un viaggio, a cosa servono i bottoni sulle maniche delle giacche, etc.);
  • usa i video per mostrare le proprie macchine al lavoro, o i suoi prodotti in azione;
  • senza rinunciare a un pizzico d’ironia.

Lanieri_pagina_Facebook.jpg

Pinterest e la potenza delle immagini

Neanche Pinterest se la passa male, come numero di utenti attivi: 100 milioni. Il vantaggio principale di questo social è il suo essere una sorta di racconto per immagini dei prodotti e di tutto ciò che vi ruota intorno.

Su Pinterest puoi infatti pubblicare facilmente foto delle tue creazioni, con un collegamento al tuo sito. Chi ti segue può vedere l’immagine nella sua bacheca e ricondividerla in un secondo, dando quindi un’altissima visibilità all’azienda.

Come fa la pagina Pinterest di Velasca, usata per condividere con il mondo le immagini delle loro scarpe e accessori artigianali italiani, collocati in diversi contesti, ma anche dell’Italia e delle sue icone.

Twitter: i “cinguettii” per trovare nuovi clienti

Il principale vantaggio di questo social network per il Made in Italy - oltre ai suoi 320 milioni utenti - è la possibilità di seguire e commentare qualsiasi persona o conversazione su Twitter. Facebook, invece, pone dei limiti a questo dialogo. Si tratta di un aspetto molto utile per un’azienda, perché le persone che tu segui saranno motivate a seguirti a loro volta.

Ma c’è anche un’altra caratteristica interessante: puoi decidere chi iniziare a seguire utilizzando gli hashtag, come #madeinitaly, o #italian #shoes. Puoi cioè puntare direttamente al tuo settore e dunque usare Twitter come strumento per la lead generation.

Dai un’occhiata al profilo Twitter di Babbi, ad esempio: quest’azienda non solo pubblica le foto e il link alle ricette create con i suoi prodotti dolciari artigianali, ma ricondivide anche quelli di altre pagine.

Instagram: per coinvolgere il pubblico e creare fiducia

Se il tuo obiettivo è mostrare il lato umano dell’azienda, allora Instagram, con i suoi 500 milioni di utenti, fa al caso tuo. Il suo vantaggio sta nella semplicità d’uso e nell’immediatezza: chi ti segue può commentare e mettere il suo apprezzamento alle tue foto con estrema rapidità.

Certo, qui manca la possibilità di collegare ogni foto al tuo sito. Però ti dà la possibilità di mostrare la quotidianità della vita aziendale e aspetti che sarebbe altrimenti difficile far conoscere al pubblico (dietro le quinte, produzione, artigiani al lavoro, etc.).

Instagram è il social più popolare per il mondo della moda, ma non solo: lo dimostra il profilo della Birra Barbanera, che sfrutta questo canale per far vedere i suoi mastri birrai e gli strumenti del lavoro, ma anche l'allegria che si associa con la birra.

LinkedIn, il social network del business

I 433 milioni di utenti di LinkedIn sono accomunati dall’essere concentrati sul lavoro: questo social network è infatti pensato per connettere tra loro i professionisti.

Per il B2B, però, fare business qui non significa solo poter mantenere i rapporti con aziende con le quali già si lavora, ma anche trovare nuovi contatti. Questo è possibile commentando conversazioni popolari nel tuo settore, alle quali puoi contribuire anche con i contenuti del blog aziendale, facendoti quindi conoscere.

Lo potete osservare sul profilo aziendale di Foscarini: a commentare e mettere “Mi piace” agli articoli sono designer e titolari di altre aziende, tra gli altri, interessati alle lampade in vetro di Murano - e non solo - prodotte da quest’azienda.

YouTube e la popolarità - da non sottovalutare - dei video

Ultimo, ma non meno importante social network da tenere a mente per la promozione del Made in Italy all'estero, quello dei video per eccellenza: YouTube, ormai arrivato a più di 1 miliardo di utenti attivi.

Perché può aiutare la promozione del Made in Italy? Perché, secondo le ultime statistiche di Clutch, i contenuti più popolari in Internet restano i video.

Statistiche_Clutch.jpg

E infatti Google li inserisce tra i propri risultati di ricerca. Perciò avere una pagina aziendale su YouTube non solo ti permetterà di dimostrare perché la tua impresa è una delle eccellenze italiane, ma anche di posizionarla meglio sui motori di ricerca.

Puoi inoltre utilizzare questa risorsa per la promozione del tuo Made in Italy all’estero: YouTube ti offre la possibilità di inserire sottotitoli ai video, per renderli accessibili a un pubblico ancora più ampio.

Prendiamo ad esempio quello che fa la Bottecchia su YouTube: oltre a mostrare le sue biciclette, fa anche vedere l’azienda e come nascono i prodotti, dando la parola a chi si è occupato della loro progettazione, lavorazione e promozione.

Trovare cienti all'estero per il Made in Italy

 


Infine, ecco alcuni articoli per saperne di più sui social:

Il ROI sui social media? Esiste, se sai cosa misurare

Oltre Facebook: una strategia di content marketing per le PMI

Come promuovere prodotti italiani all'estero con Pinterest

 

Argomenti: #socialmedia, #internazionalizzazione