Perché NON comprare una lista di indirizzi email

Scritto da Sara Artuso in data 5 lug, 2016

Una delle aziende del Made in Italy con cui lavoriamo ci ha fatto questa domanda: “Mi hanno offerto di comprare un migliaio di indirizzi email. Il prezzo non è alto: devo accettare?”

La risposta è no, è una di quelle cose da evitare come la peste. E ora te lo dimostrerò, dandoti 3 buoni motivi.


I 3 motivi per non comprare una lista di indirizzi

Comprare una lista di indirizzi email è semplicissimo: a portata di clic. Ma è come prendere una scorciatoia in montagna, una di quelle che sembrano facili e veloci: poi finiscono per inerpicarsi sempre di più e farti perdere la strada. E un sacco di tempo e di energie. Per un’azienda, significa rimetterci soldi.

 

1. È uno spreco di soldi

Sì, l’ho già detto, ma non lo ripeterò mai abbastanza. Una lista di indirizzi è un buco nero capace solo di risucchiare i tuoi soldi perché:

  • la maggior parte dei destinatari non vedrà nemmeno una virgola del tuo messaggio: finirà direttamente nella posta indesiderata, senza che se ne accorgano affatto;
  • forse un centinaio di Euro non ti sembra tanto per spedire una mail a 1000 indirizzi, ma forse solo 1 o 2 apriranno il messaggio. E magari non sono nemmeno interessati alla tua offerta. Il rapporto tra investimento e risultato è decisamente scadente, non ti pare?;
  • le liste sono a portata di tutti: qualsiasi azienda ha le stesse tue possibilità di comprare proprio quella lista. Potresti essere l’ennesima email pubblicitaria che ricevono quel giorno, magari dopo quella dei tuoi concorrenti;
  • le persone che ricevono il messaggio non sono interessate ai tuoi prodotti, perché non ti conoscono. Pensaci: quanto ti piace ricevere quelle telefonate promozionali che arrivano a tutte le ore? Ecco, questa è esattamente l’impressione che i tuoi messaggi darebbero. Ma forse non è proprio quella che tu vorresti trasmettere. Quindi avrai buttato tempo e denaro per preparare un messaggio che non interessa affatto.

Il consiglio per spedire newsletter aziendali di successo

Costruisci la tua lista di indirizzi mail organicamente, perché solo così sarai certo di raggiungere persone davvero interessate. Sarà un lavoro più lento, ma è meglio creare una newsletter aziendale da inviare a 5 persone che la desiderano, piuttosto che a 1000 che la cestinano, non credi?  

 

2. Il messaggio non servirà assolutamente a NULLA

Inviare mail usando liste di indirizzi fa perdere efficacia alle tue campagne di marketing. Quello che ti viene fornito è infatti solo una serie di indirizzi di posta elettronica. E basta. Non hai nessun’altra informazione sui tuoi contatti, di conseguenza:

  • non puoi sapere se stai scrivendo alla persona giusta: forse quello che hai è un indirizzo del tipo info@ariafritta.xy: è una mail generica, non quella del responsabile commerciale che ti serve contattare. Quindi il tuo messaggio sarà cestinato da chi legge, perché lo considera inutile;
  • se punti a promuovere i tuoi prodotti all’estero, devi usare la lingua giusta nelle tue email: questo, però, non è possibile se usi una lista di indirizzi. Qui non troverai informazioni sulla provenienza del destinatario, quindi rischi di spedire un messaggio nella lingua sbagliata;
  • non conosci la qualità degli indirizzi: per quanto i rivenditori ti assicurino che sono aggiornati, non hai modo di sapere se è vero o no. Per quanto ne sai, potrebbero anche essere tutti non più attivi, quindi avrai sborsato un bel po’ di soldi per un messaggio che non sai se arriverà a qualcuno;
  • non puoi misurare i risultati: chi sceglie una lista di indirizzi e non ha né un software specifico per l'invio di mail (ma usa Outlook o Gmail, ad esempio), né uno strumento per analizzare chi ha visitato il sito dopo aver letto la mail, non può misurare i risultati della sua campagna. Quindi, non può capire chi è davvero interessato a cosa, non sa quali contatti vale la pena seguire.

Il consiglio per migliorare l’efficacia del marketing via email

Profila i tuoi contatti in gruppi, in base alle informazioni che sono rilevanti per te (età, nazionalità, prodotto acquistato, ecc.), per avere ancora più probabilità di arrivare a chi è interessato. Per mandare i contatti al tuo sito e per avere contenuti interessanti da condividere, ti serve creare un blog aziendale. Spedisci le tue newsletter regolarmente.

 

3. Perderai credibilità

L’acquisto di indirizzi mail causa una perdita di credibilità per la tua azienda, perché:

  • ti presenti male: stai contattando persone che non ti hanno mai chiesto di farlo. Quindi la prima impressione che dai è pessima. Ma tu vuoi vendere un prodotto di qualità, del quale devi far capire il valore: spedendo messaggi a caso, invece, ti metti alla pari di aziende con poche risorse o, ancora peggio, di "simpatiche" figure che pubblicizzano passatempi e medicinali sui quali preferisco sorvolare;
  • non costruisci un rapporto di fiducia: la relazione con un cliente - che sia un privato o un’azienda - si costruisce con il tempo. Spedire un messaggio a un migliaio di indirizzi a caso è una toccata e fuga: spari nel mucchio, speri di centrare almeno un obiettivo e poi non ti fai più sentire. Ma vendere, soprattutto nel B2B, non è questo: quello di cui hai bisogno sono contatti regolari, per capire sempre meglio cosa puoi offrire al potenziale cliente.

 

Il consiglio per costruire un brand di successo e trovare clienti esteri

Aggiorna costantemente i contenuti del blog aziendale: è qui che puoi raccontare la qualità dei tuoi prodotti e del lavoro della tua azienda. Anche la promozione dei prodotti all’estero parte da qui, perché la sezione notizie del tuo sito può essere tradotta in più lingue.


Insomma, non scegliere la scorciatoia: in questo caso è il sentiero più lungo che ti porterà ai risultati che speri.

Ecco perché abbiamo pensato di offrirti questo corso gratuito in 5 email su come creare una newsletter a regola d’arte.

Come fare una newsletter aziendale

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