Ottimizzazione del sito web aziendale: 8 cose da fare subito

Scritto da Andrea Tolu in data 17 ago, 2016

Quando le aziende pensano al loro sito, spesso incappano nell'equivoco di pensarlo come una brochure su internet.

Questo presupposto sbagliato porta spesso a tralasciare degli elementi che non possono mancare da un sito, e che hanno l'effetto di far scappare i visitatori, rendendolo pressoché inutile. 

Qui di seguito vi presento i problemi più comuni di ottimizzazione del sito web aziendale. La buona notizia, è che sono facilmente risolvibili.

Ci mette un'eternità a caricarsi

Di fronte ad un sito lento i visitatori non hanno più pazienza. Una volta incolpavano la velocità della connessione, adesso invece torneranno alla pagina precedente senza pensarci due volte.

Scoprire e risolvere eventuali problemi che rallentano il sito non richiederà né enormi quantità di tempo, né conoscenze tecniche particolari. Vale però la pena farlo al più presto.

Non è navigabile da dispositivi mobili

Non importa se avete un blog di ricette, un e-commerce, o producete jet privati: il traffico da smartphone e tablet sta superando ormai quello da dispositivi tradizionali, e il sito deve essere navigabile anche da schermi piccoli.

Immaginate un sito visto dallo schermo di un laptop o dal desktop in ufficio. Adesso prendete quella stessa pagina e rimpicciolitela del 90% per farla stare nello schermo del telefono: come sarà secondo voi la navigazione? Difficoltosa a dir poco, e in questi casi (come con i siti lenti) i visitatori se ne andranno subito.

Per poter utilizzare un sito da uno schermo piccolo, la struttura delle pagine dovrà adattarsi, ma ciò non avviene automaticamente. Usando un termine tecnico, si dovrà rendere il sito responsive.

Ha una struttura poco chiara

In un certo senso, il sito, è un po’ come casa vostra, dove siete liberi di fare ciò che volete (a differenza dei social media). Dato però che è una casa aperta al pubblico, è importante che chi vi entra possa trovare facilmente ciò che cerca.

Mi riferisco ovviamente alla struttura delle pagine, che dovrà essere razionale e pensata in funzione della facilità di navigazione. Come linea guida, vale più che mai la massima di Benjamin Franklin: un posto per ogni cosa e ogni cosa il suo posto

Le foto sono inautentiche

C’è una signorina mora, carina, sorridente, e incredibilmente stacanovista che lavora contemporaneamente nel supporto clienti di centinaia di aziende: eccola.

O forse, sarà che le foto che vengono usate nei siti aziendali sono spesso a mero scopo illustrativo e tutte uguali. Il rimedio a questa monotonia è molto semplice: chiamate un fotografo e fate fare delle foto vere all’azienda: persone, ambienti, macchinari, eccetera. Questo piccolo investimento di tempo e denaro vi farà spiccare sul 90% della concorrenza.

Non date una buona ragione per contattarvi

Se vi aspettate che con una semplice pagina di contatto cominceranno a piovere richieste, rischiate una delusione.

Esiste un modo molto più efficace di invogliare i visitatori a contattarvi: dando qualcosa in cambio. Questo può essere una guida o un report, ma anche una consulenza di mezzora gratuita, a seconda del settore in cui operate.

Dal sito non si capisce chi siete e cosa fate

In molti siti, nella pagina “Chi siamo" si parla di tutto, tranne di cosa fa l'azienda e, soprattutto, perché ciò dovrebbe essere importante per il visitatore.

Ecco quindi due cose da fare, e due da non fare per presentarvi al meglio.

: introdurre con una storia che trasmetta lo spirito dell’azienda e dei suoi valori. Se usate bene, le storie funzionano sempre.

: in alternativa, spiegare in maniera chiara, concisa e senza fronzoli di cosa vi occupate. Essere originali non è obbligatorio: chi vi legge non cerca intrattenimento, ha bisogno di capire.

NO: usare un tono con velleità artistiche che ha senso per voi e per chi già vi conosce, ma non dice nulla a tutti gli altri.

NO: autoincensarvi e parlare della vostra lunga esperienza, professionalità e passione. Non perché tutto ciò non sia vero, ma perché al visitatore non interessa.

Non consente la condivisione sui social

I bottoni social sono di due tipi: uno permette ai visitatori di seguirvi, l’altro di condividere il sito sul loro profilo. Mentre quelli del primo tipo non mancano mai, i secondi sono spesso dimenticati. Aggiungendoli, darete al sito più possibilità di essere diffuso.

Non ha un blog

Avere un blog aziendale è importante, talmente importante che abbiamo scritto una guida sull'argomento, più diversi post su come idee pratiche per migliorarlo, o gli errori principali da evitare.

 

In conclusione: il sito aziendale è una cosa seria. Richiede una cura continua, ma se la merita, visto che è il fulcro della vostra presenza online, e l’elemento che può aiutarvi molto ad espandervi nel mercato nazionale ed estero.

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