Made in Italy e marketing per i Millennials: 4 cose da sapere

Scritto da Andrea Tolu in data 3 giu, 2016

Una nuova generazione sta per portare una capacità di spesa non indifferente sul mercato: parliamo dei Millennials, quel vasto gruppo di giovani nati tra il 1980 e il 2000, con un'età tra in 16-18 e i 35-36.

Negli ultimi anni sono stati osservati, interrogati, ricercati da cima a fondo e, come era facile prevedere, risulta che non si comportano come i loro genitori (i cosiddetti Baby Boomers), o i fratelli maggiori (la Generazione X).

Per un'azienda del Made In Italy che punta all'internazionalizzazione, soprattutto nel mercato americano, è ormai una realtà con cui fare in conti. 

Prima però di fare marketing per i Millennials in maniera specifica, ci sono alcune cose importanti da sapere su di loro.

Hanno un grande potenziale di spesa

Presi singolarmente, i Millennials non hanno una grande capacità di spesa. In futuro però la situazione è destinata a cambiare, man mano che questa generazione entrerà nel mondo del lavoro, soprattutto considerando che sono molto più numerosi di quelle precedenti.

Negli Stati Uniti poi, c'è un dato ulteriore da considerare: è stato stimato che, nei prossimi anni, i Millennials si ritroveranno a disposizione, ereditata dai genitori, una somma totale di 30 trilioni di dollari (immaginate 30 seguito da dodici zeri).

Fanno molta attenzione al rapporto qualità prezzo

Con una disponibilità di denaro limitata, i Millennials sono costantemente alla ricerca di sconti e promozioni, e confrontano costantemente i prezzi dei negozi con quelli online. Per loro però, il prezzo non è tutto, dato che sono disposti anche a spendere di più per un prodotto di qualità.

Hanno un rapporto naturale con il digitale

Tutti noi, a prescindere dall'età, facciamo uso della tecnologia, ma per i Millennials (la metà dei quali sono nativi digitali) questa relazione è molto più naturale, e gli smartphone sono praticamente diventati delle appendici naturali.

Grandi brand e pubblicità tradizionale sono out: ritorna il passaparola

Quando si tratta di spendere, i Millennials sentono molto meno il fascino delle grandi marche, così come dei canali di comunicazione tradizionali (TV e pubblicità). Sono piuttosto propensi a condividere le esperienze (positive o negative) con gli altri, e tendono a fidarsi di più delle opinioni di quelli che conoscono direttamente, o degli influencers.  

Cosa significa tutto ciò per le aziende del Made in Italy?

I Millennials sono innanzitutto, una grossa occasione, che va sfruttata però nella maniera giusta, creando delle campagne specifiche per loro, con queste caratteristiche:

Si parla molto di questa generazione, ma poche sono le aziende che stanno facendo un web marketing mirato, e cominciare adesso significa essere automaticamente in vantaggio rispetto alla concorrenza.

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Per tutti i dati sui Millennials senza link di citazione, la fonte è Goldmansachs.

Argomenti: #madeinitaly, #inboundmarketing