Perché il Made in Italy può crescere con l'inbound marketing

Scritto da Andrea Tolu in data 6 ott, 2016

 

Vi chiedete cosa diavolo significhi inbound marketing?

Ecco un’immagine per rendere l’idea: mentre la pubblicità tradizionale è un martello che interrompe la visione dell’ascoltatore, l’inbound marketing è una calamita che attira l’interesse del cliente potenziale.

E prima di spiegarvi meglio di cosa si tratta, vi anticipiamo una cosa: il Made in Italy ha un grande, grande bisogno di inbound marketing per crescere.

Il presupposto dell’inbound marketing è che un acquisto si basa sulla fiducia (verso un prodotto o un marchio) e che, per crearla, un annuncio pubblicitario non basta più.

Per capire perché, partiamo da una considerazione.

Come è cambiato il modo di comprare

Una volta. Il processo di acquisto era piuttosto lineare: il consumatore era tutto sommato poco informato sui prodotti, girava per i negozi ascoltando gli addetti alle vendite, e infine decideva. Sentire un secondo parere era molto difficile, a meno che un amico o un conoscente non avesse già comprato lo stesso prodotto.

Poi venne internet.

Adesso. Chi entra in un negozio (vero o virtuale), ha già le idee chiare su che prodotto vuole, o quali caratteristiche deve avere. Lo sa perché ha letto recensioni, confrontato prezzi, parlato con amici che a loro volta gli hanno consigliato un sito dove trovare informazioni utili. 

Una delle tante cose che ha fatto internet è stato mettere a disposizione di tutti gli utenti una quantità enorme di informazioni su qualsiasi aspetto dell'esistenza. 

Se siete un’azienda, tra questi utenti ci sono sicuramente i vostri clienti potenziali, con una grande voglia di saperne di più su un determinato tema, soprattutto se stanno pensando di acquistare qualcosa.

In questo scenario di partenza, l'inbound marketing vi permette di attirare questi clienti potenziali, e far sì che stabiliscano un contatto con voi.

Un esempio concreto? Questo stesso articolo

Le fasi dell'inbound marketing sono quattro:
  • attirare clienti potenziali;
  • dare loro un’identità e continuare a nutrirne l'interesse;
  • concludere la vendita;
  • creare clienti felici e pronti a tornare. 

Considerate per esempio l'articolo che state leggendo. Forse siete arrivati fin qui cercando su Google "inbound marketing per il Made in Italy", o da un post sui social media, o dalla newsletter che inviamo periodicamente.

Lo scopo immediato di questo post (e di tutti quelli del nostro blog) è di rendervi un servizio, dandovi informazioni utili, chiare e senza annoiarvi. C'è poi però un altro obiettivo, che è quello di conoscervi un po’ di più, per capire come possiamo aiutarvi: come si chiama la vostra azienda, qual è il vostro ruolo, e qual è l’obiettivo di marketing principale che avete in mente?

Sappiamo però che prima di chiedere bisogna dare. Ecco perché, in fondo al testo troverete un bottone ben in evidenza, dove offriamo gratuitamente una guida, una consulenza, o altro materiale aggiuntivo per approfondire il tema dell'articolo. Cliccandoci sopra finirete sulla pagina di presentazione dell’offerta dove vi chiediamo alcuni dati. Se decidete di proseguire, non sarete più un visitatore anonimo, ma avrete acquisito un minimo di identità.

In questo modo si stabilisce un contatto, una connessione che all'inizio può essere legata ad un filo molto sottile, ma che col tempo si può nutrire con email, altro materiale da scaricare, e naturalmente anche con contatti diretti.

L'obiettivo finale è ovviamente dimostrarvi che la vostra azienda ha bisogno del web marketing per espandersi all'estero, e che la nostra agenzia può aiutarvi a farlo al meglio. In questo percorso, siete voi a decidere come proseguire nel rapporto, mentre a noi spetta il compito di presentarvi ogni volta dei contenuti che siano il più possibile utili e rilevanti.

Ridotto all’osso, e depurato di tutti i termini tecnici da addetti ai lavori, questo è il processo dell’inbound marketing, che usiamo per noi stessi come agenzia, e che proponiamo alle aziende del Made in Italy.

Questo processo è arte e scienza allo stesso tempo: l’arte di capire cosa interessa veramente ai potenziali clienti e farglielo avere nel migliore modo possibile, e la scienza di raccogliere più dati possibile, ed usarli sapientemente per migliorare i risultati.

Tutto chiaro, ma cosa c'entra il Made in Italy?

Dalle penne a sfera alle macchine industriali, questo tipo di approccio può essere applicato con successo da tutti i tipi di aziende. Per quelle del Made in Italy in particolare però, l'inbound marketing è come il pane col cioccolato, e per due motivi:

Vi fa raggiungere mercati esteri a costi molto ridotti

Per il Made in Italy è naturale rivolgersi all'estero, dove l'inbond marketing permette di trovare nuovi clienti direttamente online senza dover prendere l'aereo, e con costi più ridotti rispetto agli altri canali tradizionali, come fiere del settore, invio di cataloghi, pubblicità ecc.

Si inserisce nel processo decisionale del potenziale cliente

I prodotti del Made in Italy non sono come i pacchetti di caramelle che si comprano in coda alla cassa. Il processo decisionale è più lungo e ponderato, e il cliente potenziale vorrà conoscere il prodotto il più possibile per capire cosa lo rende unico. L'inbound marketing vi permetterà di inserirvi nel processo e di influenzarlo fin dall'inizio.

Case study inbound marketing

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