I fattori di successo del design Made in Italy

Scritto da Sara Artuso in data 14 mar, 2017

Sapete qual è il settore dell’economia italiana di maggiore successo nel mondo? Quello del design. E gioca un ruolo fondamentale anche nel promuovere i prodotti Made in Italy all’estero. Lo prova il rapporto Design Economy redatto dalla Fondazione Symbola: vediamone insieme i punti principali.

Il valore del design nella promozione del Made in Italy all’estero

“Il design, inteso come “cultura del progetto”, è uno dei migliori biglietti da visita che il nostro Paese può mostrare al mondo". Con queste parole, durante la Giornata del design italiano nel mondo, Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola, ha presentato una ricerca che dimostra perché il design è uno dei settori di eccellenza “in grado di vincere la sfida sui mercati internazionali”. Ecco i più interessanti.

1. Le imprese del design italiano: quante e dove sono

In Italia, le imprese legate al design sono 29mila. Per darvi un’idea, solo la Francia ne ha più di noi (34mila), mentre Germania (23mila), Inghilterra (21mila) e Spagna (5mila) sono tutte dopo di noi, nella classifica.

Più di metà di esse sono concentrate in 4 regioni:

  • Lombardia: 24,9% delle imprese italiane;
  • Emilia Romagna: 11,6%;
  • Veneto: 11,2%;
  • Piemonte: 10,5%.

Sapete cos’altro si concentra in queste 4 regioni? La produzione del Made in Italy, perché sono queste stesse regioni che hanno il maggior numero di addetti nella manifattura delle quattro A (Alimentari-vino, Arredo, Abbigliamento, Automazione-meccanica-gomma-plastica).

Questo legame tra imprese del design e dell’artigianato italiano non è un caso: è la prova che il successo dei prodotti Made in Italy è legato a una progettazione precisa.

2. Fatturato e crescita del settore

Quanto valgono queste imprese? Vi diamo un paio di numeri:

  • 4,4 miliardi di fatturato: meglio di noi ha fatto solo la Gran Bretagna (8,8 miliardi), mentre abbiamo superato Germania (3,6), Francia (1,9) e Spagna (1,0);
  • 1,9 miliardi di valore aggiunto: tra 2011 e 2015 è cresciuto del +10,8%, contro il -0,1% degli altri settori dell’economia italiana.

Ecco perché l’Italia ha ancora un ruolo chiave nell’economia del design europeo.

3. Numero di brevetti 

Ma questo ruolo non è solo frutto del fatturato: anche le idee contano, o meglio i brevetti. Esiste uno strumento europeo che registra tutti i progetti e i disegni del mondo industriale, il Registered Community Design.

Il registro contiene 32 categorie: per 4 di esse siamo al primo posto per numero di brevetti (cibo, articoli di ornamento, strumenti musicali, loghi), per 8 al secondo e per 10 al terzo. Sul podio generale siamo invece al secondo posto, dopo la Germania.

Ma perché il design italiano va tanto a gonfie vele e ha un tale peso nella promozione del Made in Italy all’estero? La ricerca ha spiegato anche questo.

Le ragioni del successo del design italiano

Cosa rende il design Made in Italy così speciale? Principalmente 4 fattori:

  1. la capacità di risolvere problemi complessi: design non vuol dire solo bellezza, ma anche funzionalità e studio del mercato. Significa saper adattare un prodotto alle necessità e ai gusti di tipi di pubblico diversi: per questo la sua collaborazione con le aziende artigiane è così fondamentale perché i prodotti Made in Italy possano affermarsi anche all’estero;
  2. la diffusione sul territorio della formazione: le competenze non restano un segreto in mano ai soli artigiani, ma vengono trasmesse e messe in comune grazie ai distretti industriali e alle scuole;
  3. il numero di imprese manifatturiere: come vi dicevamo sopra, le imprese del design sono concentrate nelle regioni che rappresentano l’anima del Made in Italy;
  4. il legame tra tradizione e innovazione: le competenze dei designer e degli artigiani di oggi sono il frutto di conoscenze tramandate per secoli. Sono sempre proiettate, però, nel mondo contemporaneo, perché il loro scopo è anche rispondere a bisogni specifici.

Il succo del discorso

I numeri che vi abbiamo descritto sopra sono la prova che il Made in Italy può puntare sull’internazionalizzazione: c’è domanda per prodotti artigianali e dal design italiano.

La qualità, bellezza e funzionalità che caratterizzano questa produzione devono però essere raccontati, per poter essere capiti. Non spiegare al vostro pubblico il legame con la tradizione e la capacità d’innovazione della vostra azienda significa rinunciare a importanti opportunità di vendita sui mercati esteri.

Trovare cienti all'estero per il Made in Italy

Se desiderate approfondire tutti questi dati, qui trovate il rapporto Design Economy di Fondazione Symbola, che dedica ampio spazio anche alla formazione nell’ambito del design.

Se invece volete saperne di più sul Made in Italy, date un’occhiata a questi articoli:

Argomenti: #madeinitaly, #internazionalizzazione