Fare marketing con i social network non è per tutti

Scritto da Cristina Skarabot in data 9 giu, 2016

Questa settimana pubblichiamo il primo di una serie di articoli scritti dalla consulente di web marketing Cristina Skarabot.

Oggi, se non sei sui social media non esisti, ma è davvero vero?

Per un’azienda, quanto è realmente importante avere una pagina sui social media? Quali sono i ritorni che ci si possono attendere e come si misurano? Chi deve occuparsi della gestione e manutenzione quotidiana della pagina? Ma soprattutto: qual è il budget necessario a far sì che la presenza sui social media sia realmente efficace?

In questo articolo vogliamo cercare di dare risposta ai dubbi che assillano la mente dell’imprenditore quando si trova a confrontarsi con offerte, preventivi e quant’altro per la gestione della presenza della sua azienda sui social media.

Perché, e i dati e l’esperienza lo confermano, i social media sono davvero utili se vengono loro dedicate risorse adeguate in termini di budget e competenze di chi li andrà a gestire.

La domanda che tutti si fanno

So bene che la domanda che vi sta più a cuore è: “Ma quanto dobbiamo investire in Facebook, Pinterest, Instagram, per avere dei ritorni in termini di incremento vendite e di popolarità del marchio?”

La risposta è: dipende.

Alcuni mesi fa, ci ha contattati un cliente che si rivolgeva al mercato europeo, americano, russo, arabo, cinese e aveva 200€ a disposizione per 3 mesi. Davvero troppo poco…

Diffidate quindi da chi vi dice che si possono ottenere grandi risultati a basso budget: purtroppo sui social media sono necessari investimenti in pubblicità sempre maggiori per essere visualizzati nelle bacheche del nostro cliente potenziale. Certo, un buon lavoro di targetizzazione dei destinatari del messaggio permetterà di risparmiare.

L’agenzia di comunicazione davvero valida non dovrebbe essere in grado di fornirvi un preventivo esatto fino alla completa e chiara definizione degli obiettivi di marketing che si vogliono raggiungere attraverso i social media.

 

Gestione dei profili social: chi se ne deve occupare?

Ho parlato con diversi imprenditori che, per fare marketing con i social network, investivano dieci minuti di tempo al giorno prima di rincasare, e poi si lamentavano di non vedere risultati concreti (che non significa incrementare il numero di Fan e di Like sulla pagina). Oltre che una perdita di tempo, il rischio è avere pagine che vengono abbandonate a se stesse o non aggiornate per mesi, con effetti negativi sulla reputazione dell’intera azienda.

Altre aziende invece affidano la gestione della presenza sui social media ad amici e parenti per poche centinaia di euro, non ritenendo essenziale rivolgersi a dei professionisti del settore, come farebbero per campagne di comunicazione radio o stampa.

Eppure, se aveste dei problemi in casa, chiamereste l’amico o il cugino, o vi rivolgereste ad un elettricista, idraulico, professionista? La vostra azienda non merita forse la stessa attenzione?

Potrete rispondere: l’ufficio marketing si occupa anche dalla gestione dei profili sui social media e dello studio e monitoraggio delle campagne. Ma veramente hanno il tempo e le competenze specifiche per svolgere queste attività? Veramente il vostro impiegato marketing sa ottimizzare la vostra campagna pubblicitaria e riesce a monitorarla quotidianamente?

Il lavoro del Social Media Manager è una professione a tempo pieno, non un’attività da relegare ai ritagli di tempo e alla fine della giornata: per ottenere i risultati desiderati bisogna investire in termini di tempo e competenze e rivolgersi a professionisti del settore.


Uno, nessuno, centomila: quanti e quali social media?

Ecco cosa mi sento dire normalmente dall’imprenditore: la mia concorrenza è su Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e quindi devo aprire anche io un account su tutti queste piattaforme social, mi può aiutare?

La mia risposta in questi casi è il consiglio a fermarsi e riflettere: essere presenti su tutti i social media potrebbe non avere senso (oltre a essere una vera e propria dispersione di energie e budget), in quanto ogni social media ha caratteristiche e utenti che lo rendono più adatto a specifici settori e mercati, siano essi B2B o B2C.

Un’azienda orientata al B2B può tranquillamente tralasciare Facebook per concentrare il suo budget su Linkedin, rafforzando la sua posizione di esperto, incrementando la diffusione del marchio e rivolgendosi direttamente alle altre aziende che rappresentano i clienti potenziali. Ma questo è solo un esempio…

In conclusione, il consiglio rimane quello di affidarsi a un’agenzia o a un professionista che lavora da anni nel settore (le informazioni che potete raccogliere online sono tante e disparate) e stabilire con lui obiettivi concreti e misurabili da raggiungere grazie al social media marketing.

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