Perché e come promuovere un e-commerce del Made in Italy

Scritto da Sara Artuso in data 27 ott, 2016

Utilizzare l’e-commerce per vendere i propri prodotti all’estero è un’idea che frulla per la testa di molte aziende manifatturiere italiane, soprattutto se piccole. Una piattaforma di vendita online permette infatti di raggiungere diversi Paesi anche con risorse limitate. Ma basta aprire un portale perché arrivino i clienti? E a quali difficoltà va incontro chi decide di dotarsene? L’abbiamo chiesto a un esperto.

I problemi di chi vuole trovare nuovi clienti online tramite e-commerce

Un paio di anni fa, Alessio Patron ha sviluppato un portale di e-commerce, Stylenda, pensato per artigiani e designer, oggi non più attivo. Non è stata un’impresa facile, a partire dalla presentazione del prodotto agli imprenditori: “molti di loro magari si mostravano entusiasti della proposta, perché non avevano idea che si potesse creare un proprio e-commerce appoggiandosi ad un portale esterno. Poi però la maggior parte decideva di rinunciare”.

E chi invece ha sposato l’idea? Ha incontrato alcune difficoltà, che Alessio si è accorto essere comuni a più aziende, e ce le ha raccontate. La sua esperienza è un compendio utile che mostra come promuovere un e-commerce del Made in Italy nasconda molti problemi:

  1. mancato coinvolgimento: “c’era chi costruiva il proprio e-commerce, caricando foto e descrizioni dei prodotti, ma poi se ne dimenticava. Altri invece inserivano solo un paio di prodotti e poi abbandonavano la piattaforma”;
  2. problemi nella gestione degli ordini: “artigiani o piccole imprese abituate a vendere solo a livello locale dovevano riorganizzare la propria logistica per poter gestire spedizioni, dogane e resi. Ma non sempre ci riuscivano, tanto che alcuni ordini venivano semplicemente ignorati o mancava completamente un servizio clienti”;
  3. assenza di una promozione: “queste aziende non si dedicavano alla promozione dei propri prodotti, pensavano che l’e-commerce fosse sufficiente. Altre, invece, non avevano chiara la necessità di essere costanti nella promozione e di sfruttare al meglio i propri contatti”.

Che vuol dire tutto questo? Che non ha senso aprire un e-commerce? Certo che no! Basta dare un’occhiata ai dati pubblicati da Il Sole 24 Ore per capirlo: se in Italia solo il 60% degli utenti di Internet acquistano online (ma aumenta di anno in anno), in Gran Bretagna, Germania e Francia sono già il 75%! Chi vuole vendere il Made in Italy all’estero, insomma, non può ignorare questa fetta di mercato.

Che fare, quindi? In una parola: promozione.

Come promuovere un negozio online: 5 cose da non dimenticare

Chiarito che avere un e-commerce non basta per far cadere ai propri piedi i clienti, ma che bisogna valorizzarlo, vediamo come riuscirci:

  1. raccontare, raccontare, raccontare: gli e-commerce sono tutti simili, sia che vendiate un paio di scarpe da 30€, sia che costino 500€: hanno foto, prezzo e una breve descrizione. Pensate al cliente: se si trova davanti questi 2 prodotti, perché dovrebbe comprare quello da 500€? Ai suoi occhi sembrano identici, anche se voi sapete benissimo che non lo sono. Appunto: lo sapete SOLO voi, quindi il vostro compito è spiegarlo. Per questo motivo il vostro negozio online dovrebbe essere collegato al blog aziendale, dove avete lo spazio per raccontare la cura artigianale che mettete in ogni prodotto, l’unicità e la qualità del vostro lavoro;
  2. comunicare sui social network: è qui che gli utenti di Internet vanno quotidianamente, non sul vostro sito. Perciò vi serviranno per pubblicizzare non solo i contenuti che spiegano il vostro valore, ma anche nuovi prodotti e offerte. La strada per costruire un brand online passa infatti anche attraverso i social media, perché è qui che diffondete notizie su di voi e su quello che interessa ai vostri clienti: vi aiutano, cioè, a creare una cultura del vostro Made in Italy;
  3. spedire regolarmente una newsletter: alcuni dei vostri contatti non sono presenti su nessun social network, potete starne certi. Fate quindi buon uso degli indirizzi mail che vi hanno dato per tenerli aggiornati sulle novità e per educarli a riconoscere la vostra qualità con una newsletter aziendale ben fatta;
  4. essere emozionanti: una giacca fatta a mano dal nome “XY743” NON è emozionante, e nemmeno la lista dei codici dei tessuti usati per produrla. Emozionare è la chiave per attirare a voi il consumatore, perché l’emozione fissa nella sua memoria il vostro prodotto. Perciò, anche dentro la piattaforma e-commerce, non limitatevi a descrizioni asettiche: foto, nome del prodotto e descrizione di materiali e lavorazioni devono lasciare chi legge a bocca aperta.

Chiaro ora? Prima di vendere un prodotto, valorizzatene la storia: solo così i clienti capiranno quanto valete.

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