Come promuovere il Made in Italy all'estero con una newsletter

Scritto da Sara Artuso in data 6 giu, 2016

Hai una newsletter, ma non ti sta portando risultati? Allora leggi questi 5 consigli per fare della newsletter aziendale uno strumento per la promozione del Made in Italy.

1. Promuovere l’iscrizione dal sito

Si capisce quanto valore attribuisci alla newsletter dalla visibilità che dai al modulo per iscriversi. Un modulo d’iscrizione alla fine della homepage è praticamente invisibile, perché solo chi scorre la pagina fino in fondo potrà trovarlo.

Se pensi che la newsletter sia utile, non obbligare i tuoi visitatori a una caccia al tesoro per trovarla: metti bene in vista quel modulo d’iscrizione! Ad esempio, in un pop-up, sulla barra laterale o alla fine di alcuni articoli.

Puoi anche sfruttare il modulo d’iscrizione alla newsletter per chiedere qualche informazione in più, come tipo di azienda, settore, ruolo, cosa cerca, etc.

 

2. Tradurla nella lingua dei destinatari

Diciamo che hai clienti o rivenditori in Francia, ai quali spedisci regolarmente una newsletter in inglese, ma senza che nessuno la apra mai.

Hai mai pensato di tradurre i tuoi messaggi in altre lingue, oltre all’inglese? Gli utenti del web, infatti, preferiscono leggere contenuti nella propria lingua, soprattutto se stanno decidendo se acquistare.

L’inglese è un buon compromesso, ma se non è la lingua dei tuoi clienti ideali potrebbe rendere più difficile esportare il Made in Italy e la conversione da visitatore a cliente.

 

3. Coinvolgere agenti e rivenditori per diffondere i contenuti

Aggiungere continuamente contatti alla tua lista di indirizzi è fondamentale, perché questa tende ad assottigliarsi nel tempo. Ci sono sempre persone che annullano l’iscrizione, oppure indirizzi mail da eliminare perché non più attivi.

Un aiuto fondamentale per aumentare i contatti della mailing list viene dai tuoi agenti e rivenditori, perché:

  • possono pubblicizzare un evento che hai organizzato in una certa zona: se partecipi a una fiera in Germania, inviando la comunicazione ai tuoi agenti e rivenditori tramite newsletter per tempo, potranno spargere la notizia tra i tuoi clienti in zona, o tra aziende locali che potrebbero iniziare a collaborare con te;
  • condividere contenuti interessanti: il vantaggio della newsletter è che può essere facilmente inoltrata, attraverso i pulsanti per condividerla sui social network, oppure per inviarla a contatti che non potresti altrimenti raggiungere;
  • pubblicizzare alcuni dei loro progetti o vetrine attraverso la tua newsletter.

 4. Mantenere i nuovi contatti dopo un evento

Quanti biglietti da visita hai collezionato all’ultimo evento al quale hai partecipato? Ora confessa: ne hai fatto buon uso, o sono semplicemente finiti in un cassetto?

La newsletter ti aiuta anche a instaurare e mantenere un rapporto con professionisti e aziende che ti hanno lasciato i loro indirizzi, senza bisogno di doverli contattare uno ad uno.

 5. Non abbandonare i vecchi clienti

Lo stesso vale per i clienti vecchi: alcune aziende non tengono in considerazione gli indirizzi di chi ha acquistato da loro anni prima, dimenticati in un database. Attraverso le newsletter, però, potrebbero continuare a mantenersi in contatto con loro.

Per seguire i consigli 3, 4 e 5, però, devi poter inviare una newsletter personalizzata per ciascuna categoria: nuovi contatti, rivenditori, o agenti. Devi, cioè, suddividere la mailing list in gruppi.

In questa giuda ti spiegherò come promuovere il Made in Italy all'estero con una newsletter, più alcune idee per renderla più efficace.

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